domenica 29 marzo 2020

Croazia 2019 - 5° giorno - da Senj a Pag






Oh, siamo ufficialmente in Dalmazia,
e più precisamente a "Senj",
che vista di giorno fa tutta un'altra impressione rispetto alla penombra di ieri sera.
Certamente però questa è la città meno deturpata dal turismo di massa che abbiamo incontrato fino ad ora e, nel bene e nel male, conserva ancora il suo aspetto originale.

La principale attrazione del paese è la "Fortezza di Nehaj", una fortezza alta 18 metri e larga 23 e di forma quadrata con muri in media 2-3 metri di spessore, che fu costruita dagli Uscocchi principalmente per combattere l’Impero Ottomano.


Come sarebbe a dire chi sono gli Uscocchi
ma dai, era quella popolazione affine agli Aiducchi, che poi divennero dei pirati,
ma no, non centrano nulla i minolli ed i rostocchi, uffa,
insomma leggete qua:

Gli Uscocchi

Comunque quello che dovete sapere è che tutte le parti del forte sono accessibili, compreso il gabinetto che penzola esternamente dal bordo del castello, anche se sembra che attualmente non sia disponibile l'utilizzo per quello che era l’uso originale.

E questo invece è uno scorcio di Trg Cilnica, la piazza più antica del paese, 
dove a fianco di edifici fatiscenti, 
si trova anche questa casa con il mare dipinto al piano terra e le tre barchette che vi si agitano sopra, 
e che in realtà è un negozio di artigianato locale, peccato averlo trovato chiuso ...


prossima tappa il paesino di "Svetj Juraj",


dove ci fermiamo a prendere un caffè croato, e dove giustamente troviamo la statua di San Giorgio che uccide il suo bel draghetto, (Svetj Juraj sarebbe San Giorgio tradotto in lingua croata.), ma è la prima volta che mi capita di vederlo senza il cavallo.


dopodichè la strada inizia a salire, e per un bel pezzo rimane in quota panoramica, dando modo di guardare le isole che seguono la costa dalmata in questo punto



che poi, partendo da quella di "Veglia" (Krk) visitata in precedenza, le altre isole in ordine discendente sarebbero:

- "Pervicchio" (Otok Prvić), disabitata;
- "San Gregorio" (Otok Sveti Grgur), disabitata;
- "Isola Calva" (Goli otok), che poi sarebbe quell'isolotto roccioso spelacchiato a sinistra della foto, che divenne famosa nel secondo dopoguerra per essere stata la sede di un campo di concentramento della Jugoslavia destinato ad ospitare gli oppositori del regime di Tito;
- "Arbe" (Rab) isola turistica per eccellenza, ma che per questa volta non visiteremo per la mancanza di traghetti giornalieri fuori stagione;


oh, eccoci arrivati a "Prizna", dove possiamo prendere il traghetto che ci porterà dalla costa dalmata all'isola di "Pago" (Pag)


ed eccola lì, l'isola di "Pago"



il punto di approdo è nella valle Zilniazza (Žigljen), sulla costa orientale dell'isola,
e questo è lo scoglio con il faretto che segnala il porticciolo



oh, devo dire che questo lato dell'isola, costantemente battuto dai venti e dalla salsedine, è qualcosa di veramente impressionante per la mancanza pressochè totale di vegetazione nella parte inferiore;

nella foto sotto si può intravedere un gregge di pecore che bruca quel pò di vegetazione che si trova salendo un pò di quota; dalla foto non si vede ma il pastore per integrare il fabbisogno alimentare dei suoi animali getta loro dei pezzi di pane.
manca niente? mi sembra di no, le pecore ci sono, anche quelle nere, il pastore c'è ...
ah, ecco, il cane pastore dove è finito?
non è che mò salta fuori all'improvviso e ci scambia per dei montoni eh?


per fortuna il cane pastore sembra proprio non esserci, e riusciamo a scollinare sani e salvi il lato orientale dell'isola


e quindi ora? 
ore è tutta discesa? 
yuppieeee ...


il primo paese che incontriamo è "Novaglia" (Novalja),
sul lato opposto dell'isola, quello più verde e lussureggiante, evidentemente più riparato dai venti.

Sembra che la città di Novaglia sia nota al pubblico per essere meta del turismo giovanile, sulla spiaggia di Zrće a pochi passi dalla città sorgono molte famose discoteche frequentate anche da DJ famosi. 
Uff, vedi che ci sono anche dei vantaggi a venire fuori stagione?  
Così i DJ famosi se ne stanno a casìna loro a spolverare i dischi e noi pedaliamo tranquilli.

Ah, mi dicono anche che il tipico aperitivo novaglino consista di prosciutto San Daniele, Pecorino di Pago e Pinot Grigio ... ecco, questo anche se siamo fuori stagione non mi sembra che sia vietato concederselo.


Ora però si è fatta ora di discendere l'isola, 
le previsioni meteo hanno messo pioggia per oggi pomeriggio, 
ma figuriamoci se ci prendono, non vedi che sole che c'è?
e per fare prima evitiamo la strada asfaltata e deviamo per la vecchia strada bianca che in passato era l’unica a collegare Novalja a Pag; questa strada costeggia il litorale del grande golfo che si trova al centro dell'isola, e dove si trovano alcune tra le più belle spiagge dell'Adriatico ...

come Bošana ad esempio, che è un piccolo paese con una piccola spiaggia che si estende sulle rocce ripide sopra il mare che offrono una vista unica e bellissima sul golfo, sarebbe bello vederla,
se non fosse che  ci sono quelle ##### di nuvole nere minacciose all'orizzonte che non sembrano promettere nulla di buono, anzi ...


porcaccia la miseria che diluvio,
l'abbiamo preso proprio tutto in pieno,
con tanto di fulmini e saette ad illuminarci la strada,
e, come al solito, quando nei paraggi non si trova neppure l'ombra di una tettoia o la parvenza di un riparo ...
vabbè, comunque volevo dirvi che da queste parti le previsioni del tempo ci prendono eh, 
no, ve lo dico nel caso ci vogliate venire in vacanza ... 

ah, questa è "Pago" (Pag) quando piove



e per fortuna, nonostante non ci sia praticamente nessuno in giro,
riusciamo a trovare ospitalità per la notte, per asciugarci e stendere la biancheria infradiciata.

E speriamo che in paese ci sia almeno una trattoria aperta,
- scusi signora sa mica dove possiamo andare a cenare questa sera?
- andate da Natale e tranquilli che mangerete bene.

Ma dove sarà 'sto Natale che non si trova da nessuna parte?
oh, meno male ecco là un locale aperto proviamo lì,
ah, ecco perchè non lo si trovava, "Restoran Na Tale"
e che si mangia stasera?
agnello?
massì, va ...











2 commenti:

  1. Ma secondo me il pastore era un attore pagato dalla proloco. Perché ok il pecorino dal retrogusto minerale, ma povere pecore a mangiare pane e sassi.
    Caspita, peccato che non abbiate visto Arbe. Ha il mare, come tutte le altre isole li intorno. Ha un centro storico medievale, come tutte le altre isole li intorno. E ha un sacco di sassi, come tutte le altre isole lì intorno. Insomma, vi siete persi una cosa unica proprio eh!
    Poi si, ha anche una spiaggia per nudisti (o almeno una volta l'aveva), ma sicuramente non è questo a renderla speciale.
    Belli i temporali con tuoni e fulmini! Dovevate approfittarne per ricaricare il cellulare, tenendolo bene in alto sopra la testa.

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  2. ah, tu dici che il pastore era finto? mah, si, può anche essere, e a 'sto punto probabilmente anche le pecore lo erano, e così si spiega anche la mancanza del cane pastore, una sorta di diorama per i turisti.
    Ah, bella Arbe dici? ma no, la verità è che avevamo con noi il costume da bagno e così capisci che sicuramente non ci avrebbero fatto entrare nell'isola con la spiaggia nudista, che poi lì fanno la multa ai tessili.

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