domenica 17 agosto 2014

Gorges de la Loire (Francia)

Curioso, nemmeno la guida della "Lonely Planet" per la Francia meridionale ne parla,
eppure le "Gorges de la Loire" sono un posto davvero splendido.


Ho approfittato di qualche giorno trascorso da quelle parti per fare qualche piccola escursione lì attorno, ne riporto un paio: una fatta a piedi su un sentiero e un'altra fatta in bicicletta.









Ah, dimenticavo, visto che ci siamo, vediamo di dare un'occhiata in giro per vedere se ci sono serpenti da inventariare, e mi raccomando ... precisare bene la localizzazione, la specie, la taglia, il colore ed il comportamento prima di avvicinarsi a fotografarlo.


Partenza dalla "Casa della Natura".



Una breve corsettina risalendo in direzione nord la Loira, fino a "Le Grangent", per poi seguire il fondo valle e risalire fino alla strada asfaltata, dove girando a DX si ritorna al punto di partenza, più breve deviazione panoramica a "La Condamine" ...





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Una breve pedalatina, scendendo lungo il sentiero sterrato in direzione sud la Loira, fino al porto di  "Saint Victor Sur Loire", per poi risalire fino al paese per la strada asfaltata e fare su e giù fino a tornare al punto di partenza ...






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Ah, dimenticavo ... serpenti niente.

mercoledì 30 luglio 2014

Canazei (TN) - Pecol - Col di Rosc (Belvedere) - Double U - Electric Line / 9.90

Le discese arditeee e le risaliteee,
su nel cielo apertooo e poi giù il desertooo ...

Il deserto?
ehm, no, devo avere sbagliato canzone.

Comunque siamo a Canazei (TN) a quota 1.450 mt. slm, che offre ai bikers la possibilità di salire fino a quota 2.383 mt. slm. partendo dal paese e arrivare in alto utilizzando due impianti che si danno il cambio a quota 1926 mt. slm, in località Pecol.




 


la prima parte della discesa, la "DOUBLE U", molto veloce e scorrevole, arriva al punto intermedio di Pecol:
- livello di difficolta: rossa
- lunghezza: 2.700 mt
- dislivello: 440 mt
















la seconda parte della discesa, la "ELECTRIC LINE", più tecnica, porta fino al punto di partenza a Canazei:
- livello di difficolta: nera
- lunghezza: 2.500 mt
- dislivello: 480 mt

esiste anche una variante che scende parallelamente intersecando più volte la "Electric Line", denominata "9.90"; le abbiamo provate entrambe, entrambe divertenti, ma la seconda direi che é sconsigliata con il terreno bagnato

 

 

i numerosi passaggi hanno nomi tropicali, bizzarri e ispirati




Eccoci arrivati.
- Un pò di formaggi locali?
- Ma si, grazie, perchè no, però solo se me li rosola nel burro e nella panna.
- Allora ecco qua un bello "schiz".
 

- Piaciuto? Si?
- Allora vogliate gradire anche questo bel "zigri", formaggio tipico e difficilmente reperibile.
- Ehm, proprio bello no, ma a giudicare dall'afrore che emana dovrebbe essere buono, aprite la finestra però che l'aria si è fatta pesante qua.


venerdì 18 luglio 2014

Tredozio - Colle del Tramazzo - M. Collina - M. del Paretaio - M. Fuso - M. Freddo - M. Busca

Giro anomalo, sia nella forma che nei contenuti, primo perchè si pranza prima di ritornare al punto di partenza, secondo per via dela discesa finale, su aslfalto.

Partenza da "Tredozio" (FC) (334 mt. slm).


salita per la strada asfaltata che accompagna il fiume "Tramazzo", risalendo la sponda sinistra verso monte


dopo qualche km la strada diventa bianca e anche gli incontri si diversificano


ed eccoci giunti in cima al "Passo del Tramazzo" (971 mt. slm), dove girando a SX seguiamo la strada sul crinale


fino al punto di ristoro "I faggioni", dove si trovano alcune piante di faggio secolari, proprio in corrispondena della "Fonte del Bepi".
No, non si chiama così perchè sgorga grappa al ginepro in abbondanza dal rubinetto, ... esce acqua, e perchè si chiami così in effetti lo ignoro.



proseguiamo seguendo il sentiero CAI 553 sulla DX che lascia la strada principale




e con una serie di saliscendi attraversa il "Monte del Paretaio", il "Monte Fuso" ed il "Monte Freddo"


anche se non sembra, questa è una bella salita, certo che a volte la prospettiva frega eh



e questi invece sono i resti di una antica strada romana, almeno così mi dicono i bene informati


no, non è la foto che è storta, è proprio il fungo che è cresciuto così ... deve trattarsi di un rarissimo "boletus orizzontalis"



 ecco laggiù, si intravede "Monte Busca", il nostro punto di arrivo e ristoro di oggi


toh, una caveja con le anelle arrugginite






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